lunedì 28 febbraio 2011

Polpette di pollo e salsa alla paprika...in ritardo!!!!


A Maggio Matteo fara' la Prima Comunione! Io sono gia' emozionata solo a pensarci...e ora vi racconto QUANTO riesco a emozionarmi (e quando dico che mi emoziono intendo dire che.... mi scappa la lacrimuccia, e' inevitabile!)
Sabato pomeriggio, in previsione della Comunione, i bambini avevano la loro prima confessione a cui erano invitati anche i genitori. Tutti in chiesa quindi, i bimbi davanti con i loro compagni e le catechiste, noi genitori dietro ad assistere. In Don celebra una piccola funzione e poi inizia il momento della confessione dei ragazzi. Ogni bimbo a turno, andava da uno dei confessori e faceva la sua prima confessione. Ricevuta l'assoluzione dal prete, il bimbo andava ad abbracciare i propri genitori e poi la catechista.
Ragazzi....non potete capire com'ero emozionata io... vedevo sti ragazzini con lo sguardo felice correre dai genitori e gettargli le braccia al collo!!!! Ho iniziato a piangere al primo bambino confessato....ora che e' stato il turno di Matteo avevo gli occhi gonfi e rooooossi!!!! E il cuore pieno di gioia per lui!
Sono davvero senza rimedio!!!! Ahahahahah

Ma andiamo alle polpette.
Ecco....ce l'ho messa tutta per partecipare anche questa volta all'EMMETTI che aveva come tema le polpette e....sono arrivata tardi!!!! E si che le polpette le ho preparate la settimana scorsa, ma tra un impegno e l'altro, la connessione da casa che mi lascia a piedi sul piu' bello, non sono riuscita a pubblicarle!!! Cosi' lo faccio oggi e magari la Ale le tiene come fuori concorso, che l'importante e' partecipare!!!


Polpette di pollo e salsa alla paprika - di piccoLINA
Ingredienti per le polpette:
200 gr di petto di pollo
1 patata
2 fette di pane ammollato nel latte
1 uovo
insaporitore Ariosto
pan grattato (se serve)
semi di lino e di sesamo

olio evo
vino bianco

Per la salsa:
250 gr di yogurt intero o magro, non dolce insomma!
1/2 cipolla
2 cucchiai di olio evo
2 cucchiaini su paprika (io quella dolce)
sale q.b.
pepe se piace (a me piace, ormai lo sapete!)

Tritare il pollo e mescolarlo quindi col pane precedentemente ammollato nel latto e ben strizzato. Al composto aggiungere una patata lessa schiacciata coi rebbi di una forchetta (perche' mi piace che rimanga un po' di consistenza e non sia una crema), quindi l'uovo leggermente sbattuto e l'insaporitore Ariosto. Se l'impasto risultasse troppo molle (ad esempio se avete usato un uovo taglia XL), aggiungete del pangrattato fino a raggiungere la consistenza che preferite.
Fare quindi le polpette rotolando poco impasto tra le mani e successivamente farle passare in una ciotola dove avrete sistemato i semi di lino e di sesamo.
Cuocere le polpette in una padella antiaderente con un filo d'olio e bagnare con vino bianco quando serve (e tranquilli che quando serve ve ne accorgerete perche' i semini producono degli scoppiettii inequivocabili!)

Nel frattempo preparate la crema: tritate la cipolla e soffriggetela in olio solo fino a doratura. Aggiungete quindi lo yogurt e la paprika. Regolate di sale e se vi piace mettete pure una spolverata di pepe.

Servite le polpette su un velo di salsa e buon appetito!!!!!

Per la prossima sfida mi faro' trovare prontissima!!!!
Buon inizio settimana a tutti!
Paola

Aggiornamento: su invito di Ka, con questa ricetta partecipo al contest "in punta di spiedi"
L'altra Farina - http://latortapendente.blogspot.com
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venerdì 25 febbraio 2011

Oggi parliamo di PLAGIO!!!

Ragazzi.... non ci crederete ma anche noi della Cucina piccolina siamo stati plagiati!!!
Ricordo il caso di Adriano e della sua crostata, cosi' come le gia' note olive in crosta della nostra Nadia e mi son sempre detta che ovviamente i migliori vengono plagiati, ma con ovviamente non intendo assolutamente giustificare.
Bhe....stamattina mi sono sentita una grande anch'io!!! Ma solo per un attimo, perche' poi e' subentrato un senso di malessere e di fastidio di fronte al fatto compiuto e ripetuto piu' e piu' volte!
C'e' una tizia su Facebook, Creare con la fantasia, che crea album di foto semplicemente rubando dove le capita le foto che piu' le piacciono! Andate a dare un'occhiata ai suoi album cliccando QUI e magari troverete qualche foto scattata da voi!
A noi ha rubato 2 foto, una mia dei ricciarelli, questa:


che con un opportuno lavoro di ritaglio ha dimezzato per togliere la scritta col mio nome ed e' diventata COSI' (orribile); e una foto di Nadia, questa dei cocchini


facendola diventare COSI' e se guardate bene, tipo "aguzzate la vista" sulla settimana enigmistica, potete vedere che non ha nemmeno ritagliato completamente la firma di Nadia!!!

Ora.... ok che una volta date in pasto al web le foto sono a disposizione, ma che una tizia rubi qua e la' per rovinare le foto con quella scritta orribile che ci piazza sopra...eh no!!!! C'e' un limite a tutto, non vi pare?????

Creare con la fantasia...solo una parola: VERGOGNATI!!!!



A tutti gli altri buonissima giornata e buon fine settimana!!!!
Un abbraccio
Paola

Aggiornamento delle 10.56:
Dopo averle mandato un messaggio privato su FB, ringraziandola per aver tolto le foto rubate e ritagliate e chiedendo che la cosa non si ripetesse, Creare con fantasia (degli altri) mi ha risposto: "ciao paola , li ho tolti ,in futuro se pubblichero' le pubblichero' con i blog , non volevo crere questo casino !!! vorrei che nn ci fossero rancori"
Speriamo bene!!!!
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martedì 22 febbraio 2011

Risotto pannerone e melograno


Oggi vi parlo del PANNERONE, un formaggio tipico Lombardo davvero poco conosciuto!
E' un formaggio prodotto nel Lodigiano, dal sapore moooolto particolare, non a tutti piace.
Io lo assaggiai la prima volta diversi anni fa in occasione di una fiera e per me fu amore al primo boccone, cosi' quando mi capita di trovarlo nel banco del formaggio non me lo lascio sfuggire.

"Il Pannerone è un formaggio della tradizione contadina lombarda. Il nome, pannerone o panerone, deriva quasi certamente dal dialetto panera , panna o crema di latte. Le sue origini risalgono al medioevo, la sua creazione si deve probabilmente alla fantasia e all'operosità dei monaci benedettini, che, tra le altre cose, insegnarono ai contadini l'arte della lavorazione di questo formaggio...
L'unicità di questo formaggio è che non subisce alcun processo di salagione e ha una lavorazione contraddistinta dall'uso di forti dosi di caglio e temperatura elevata...
Ha un aspetto molto chiaro, tanto da venir chiamato anche gorgonzola bianco, e piccoli alveoli dovuti all'azione dei lieviti.
Il sapore del pannerone è dolce e aromatico con una sfumatura amara dovuta alla presenza di caglio.
Si accompagna piacevolmente con del semplice pane casereccio oppure a sapori dolci come il miele, la marmellata, la mostarda o la frutta particolarmente dolce; in cucina occupa un posto privilegiato nella preparazione di svariati risotti tradizionali..." (fonte: Saporetipico.it)


E proprio un risotto ho preparato anche io!

Risotto al Pannerone e melograno - di piccoLINA
Ingredienti (per 4 persone):
300 gr di riso
200 gr di Pannerone
1 cipolla
brodo vegetale
olio evo
1 bicchiere di vino bianco
100 gr di melograno pulito e sgranato + un tot per decorazione (facoltativo)
pepe nero

Far soffriggere la cipolla tritata in olio extra vergine d'oliva. Aggiungere il riso, tostare, sfumare col vino bianco e portare a cottura aggiungendo il brodo poco a poco. Quasi a fine cottura aggiungere il Pannerone tagliato a dadini e amalgamare al risotto mescolando bene. Aggiungere anche il melograno.
Impiattare, aggiungere ancora del melograno come decorazione, spolverare di pepe nero e....buon appetito!!!!!

Il dolce del melograno va a compensare il retrogusto amarognolo tipico del Pannerone e devo ammettere che il risultato e' veramente piacevole!
Con questa ricetta partecipo al Calendario Ammodomio di Ornella!


Un abbraccio!
Paola

Aggiornamento del 14 novembre 2011: con questa ricetta partecipo al contest di Aboutfood: cachi e melagrana
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lunedì 21 febbraio 2011

Panbrioche di Luca Montersino


Buon inizio settimana a tutti. Avete passato un bel week end???? Io si, decisamente si!!!!
Sabato e' stata una giornata divertentissima! Indovinate un po'...?!?!?!?!!?!? Ero ai provini per Masterchef!!!!! Siiiiii!!!!!!
E' stato un mix tra agitazione, frenesia, ansia, risate, unghie mangiate (non se n'e' salvata una!) e piacevolissimi incontri! Si, perche' il casting e' stato anche un pretesto per incontrare di persona alcune amiche blogger e conoscerci quindi dal vivo.... troppo bello!!!! Eccole qui:


Ve le presento: a sinistra Chiara-kika del blog Chicche di kika, in centro Silvia-stella del blog Una stella tra i fornelli e a destra la sottoscritta :-)
Chiara e Silvia sono state uno spasso! Due ragazze divertentissime, simpatiche gia' al primo sguardo. Ci siamo incontrate e in un attimo e' stato come conoscerci da sempre; abbiamo passato tutta la giornata insieme e le chiacchiere e le risate ci hanno fatto passare il tempo! Con noi c'era anche Miriam, una ragazza non blogger ma che spero si unira' al gruppo e ne aprira' uno dato che si occupa di rievocazioni medievali e conosce ricette davvero particolarissime e curiose!
Ho anche rivisto Marta, la streghetta in cucina che non incontravo da tantissimo!!!!
Vabbe... e anche questa e' andata, dobbiamo attendere la fine delle selezioni che si stanno svolgendo in tutta Italia!

Ma torniamo in argomento col titolo del post.... il panbrioche! E che signor panbrioche!!! Ne avevo letto in diversi blog e ovviamente la mia GOLOSITA' mi ha imposto di farlo!

Pan brioche - di Luca Montersino
Dose per 2 stampi da 25 cm circa:
500 gr di farina forte (Manitoba del Molino Chiavazza)
80 gr di latte
180 gr di uova (3)
70 gr di zucchero
180 gr di burro morbido
15 gr di lievito
7 gr di rum
1/2 bacca di vaniglia
7 gr di sale
scorza di limone (1/4) (io non avevo limoni, non l'ho messa)
15 gr di miele
Panna e tuorlo per pennellare (io latte)

Preparate in una ciotolina gli aromi: rum, miele, i semini della vaniglia, la scorza di limone grattugiata.
Mettete nella ciotola la farina, il lievito sbriciolato e lo zucchero..avviate con il gancio ed aggiungete tutto il latte, poi le uova, leggermente battute a parte e lavorare per almeno 5 minuti...
Unire il burro morbido un pò alla volta facendolo assorbire fra un passaggio e l'altro...aumentare a metà velocità, unire gli aromi e infine il sale; lavorare fino ad ottenere un impasto liscio, amalgamato ed incordato... mi ci sono voluti circa 15 minuti.
Mettete quindi in ciotola e poi in frigo per un'ora o fino al giorno dopo se l'avete fatto la sera. Io ho messo in frigo tutta notte!
Se scegliete la soluzione del frigo tutta notte, il mattino togliete l'impasto e lasciatelo ambientare circa un'ora prima di procedere con la forma. Date al panbrioche la forma che preferite, a treccia o a piccole brioche...
Mettete a levitare fino al raddoppio circa 2 ore e mezza coperti..(io nel forno con la lucina accesa). Prima di infornare pennellare con panna e tuorlo (io latte) e volendo cospargere di zucchero in granella. Cuocere a 180°-200° per circa 25-30 minuti.
Immaginate il profumo che sprigiona in cottura.... e' favoloso!
E immaginate che colazione o che merenda meravigliose se spalmate le fette di Nocciolata Rigoni di Asiago come ho fatto io! E lo confesso....dovrei inventarmi una ricettina con questa Nocciolata, ma e' cosi' buona che me la sono finita a cucchiaiate.... e' irresistibile!!!!!


Qui un particolare della fetta per mostrarvi la lievitazione e tutta la sua morbidezza!
Vi ho convinti????? :-)


Un abbraccio!
Paola
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venerdì 18 febbraio 2011

Dolcetti simil bounty


Continuo il discorso sul cocco che come ho già detto è particolarmente amato da mio figlio Federico. Ho trovato questa ricettina sul blog di Sara e voluto provarla subito.
Deliziosi questi dolcetti, ottimi freddi di frigo.
La dose sia del cioccolato per ricoprire sia della panna da cucina sono insufficienti per le dosi indicate, quindi consiglio di aumentarle. L'impasto cocco e panna deve essere abbastanza compatto da poter formare i cilindretti, quindi aggiungete panna fino a trovare la consistenza giusta.
La ricetta:
Ingredienti:
200 g di cocco disidratato
100 g di panna da cucina (non quella da montare)
80 g di zucchero
100 g di cioccolato fondente o al latte per la copertura
Mescolare cocco, panna e zucchero. Formare dei piccoli cilindri pressando bene con le dita. Appoggiarli su carta forno e metterli in frigorifero per almeno mezz'ora.
Sciogliere il cioccolato (raddoppiare la dose) a bagnomaria, quando sarà fuso immergere i cilindri fino a ricoprirli e fare raffreddare. Conservare in frigorifero. Se li volete più golosi, una volta freddi, immergerli una seconda volta nel cioccolato.
Nadia
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giovedì 17 febbraio 2011

Insalata di legumi per bene!


So che capita a tutti! Ne sono certa. Aprite la dispensa o il frigo, fate un rapido inventario delle cose da consumare e vi inventate li per li uno spuntino o un vero pasto. La cosa bella e' che partendo da aspettative pari a ZERO, il piu' delle volte se ne ricavano piatti di grande soddisfazione!
E' quel che e' successo con questa insalata.
In frigo c'erano rimasugli di legumi, ceci e fagioli, un finocchio che implorava di esser mangiato, l'ultima mela che si sentiva tremendamente sola che manco la particella di sodio.... insomma, mi son detta, perche' no???
Detto fatto!

Insalata di legumi - di piccoLINA
Ingredienti:
1 finocchio
50 gr di ceci
50 gr di fagioli borlotti
50 gr. di bianchi di spagna
1 mela
semi di sesami q.b.
timo q.b.
1 cucchiaio di salsa di soia
1 cucchiaio di olio evo
1 spruzzata di limone.

Una non ricetta. Pulite e affettate il finocchio, sbucciate e tagliate a dadini la mela e spruzzatela col limone per non farla annerire, mescolate con i legumi, cospargete di sesamo (se vi piace e se l'avete) e timo e condite con un cucchiaio di salsa di soia e olio.
Potete considerarlo un buon piatto unico oppure in porzioni piu' piccole un contorno diverso dal solito!


Io che credevo di trasformarla nella mia cena, mi son dovuta arrendere all'assalto delle belve che prima "solo un assaggio", poi "eh pero' e' buona!" e per finire "dai mamma ancoooora!" me l'hanno spazzolata come antipasto!!!!
Credo che la ricetta abbia tutti i requisiti per partecipare al Contest per bene di Sunflowers8: ha gli ingredienti giusti, e' semplice e moooolto appetibilile, parola di belve!



Buona giornata a tutti!
Paola
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martedì 15 febbraio 2011

San Valentino...rosso fuoco!

Questa ricorrenza non mi è mai piaciuta troppo.Estremamente commerciale.
Considerata pero' la mia estrema passione per la decorazione,ogni occasione è buona per preparare una torta.Se non approfitto delle ricorrenze non potrei preparare torte,dando cosi' libero sfogo alla mia passione e acquisendo maggiore esperienza.La base di questa torta è una chiffon cake farcita con una ganache al cioccolato fondente.La copertura e tutte le altre decorazioni(tranne le sfere bianche,in pdz)sono in cioccolato plastico.Ho usato per la prima volta le gemme di zucchero realizzate con l'isomalto.Queste decorazioni si realizzano facendi sciogliere l'isomalto,colorandolo a piacere e colandolo in appositi stampi(che ovviamente non potevo non avere)a forma di cuore,di diamanti,di smeraldi etc,etc,insomma,questi stampi hanno lo scopo di far riprodurre le gemme preziose.la particolarita' di questo prodotto è la trasparenza assoluta,(cosa che non si potrebbe ottenere con il sempplice zucchero semolato che diventa ambrato. Che dire,questo tipo di decorazione mi ha fatto innamorare,ne sono entusiasta,si possono realizzare decorazioni meravigliose per le torte.Altra cosa molto importante,oltre a essere buone da mangiare,l'isomalto ha la meta' di calorie dello zucchero.Questo prodotto viene usato soprattutto per i diabetici.Chi si volesse cimentare con questo genere di decorazione e volesse decorare una torta in questo modo,deve stare attento a una cosa:queste gemme,vanno posizionate sulla torta all'ultimo momento senza piu' stazionamento in frigo,le gemme a contatto con l'umidita' diventano opache.Altra cosa importante:sequeste decorazioni vengono usate per una festa di bambini bisogna stare attenti a togliere prima le decorazioni e frantumarle prima di darle ai piccoli.Se ingerite intere possono provocare soffocamenti.Spero che la torta vi piaccia!





Un caro saluto a tutti voi!
Anna
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lunedì 14 febbraio 2011

Siam tre piccoli porcellin....



Buongiorno a tutti!
Si, oggi e' san Valentino quindi si parla d'amore!!!!
E oggi vi raccontero' una grande storia d'amore!
La storia di Caris e Albertino! La storia di un bimbo che i medici credevano non avrebbe mai camminato, e della sua mamma che insieme a lui affronta fisioterapia, pochi passi, piccoli miracoli e grandi fatiche nel reparto di neuro-fisiologia della Fondazione Santa Lucia di Roma. Vi chiedo solo di andare a leggere QUI e di fare quel che vi suggerisce il cuore perche' il mondo blogger e' generoso, e' solidale, e' forte!
Possiamo aiutare facendo quel che ci piace fare, cucinare! E il nostro piccolo gesto potra' essere di grande aiuto!
Io sono venuta a conoscenza di questa iniziativa grazie a Clelia e avevo questa ricetta che aspettava di essere pubblicata....direi che e' arrivato il momento giusto!

L'idea di questi fantastici maialini e' della grande Alda, io spesso li faccio e ogni volta sono una bella sorpresa per chi se li trova davanti!
Questa volta ho usato l'impasto dei panini semidolci delle Simili.

Maialini
Ingredienti:
impasto di panini semidolci
prosciutto cotto
formaggio tipo edamer
olive verdi e nere

Il ripieno ovviamente puo' essere a piacere, io stavolta ho usato prosciutto, formaggio e olive verdi tritate.
Stendere l'impasto dei panini con un mattarello, quindi con un bicchiere da acqua ricavare dei cerchi considerando che servono 2 cerchi per ogni maialino.
Con un bicchiere da amaro ho ricavato i cerchietti per il muso (1 cerchietto x maialino) e i buchini del naso li ho fatti usando un levatorsoli.
Sul primo cerchio grande ho steso il ripieno, bagnato leggermente il bordo con acuqa, posizionato il secondo cerchio grande, quindi il muso coi buchi gia' fatti.
Le orecchie sono dei triangolini ricavati dagli scarti di pasta. Gli occhi sono olive nere.
Si cuociono in forno a 180 gradi fino a doratura, circa 15 minuti nel mio forno.



Che dite....piacerebbero ai bimbi del Santa Lucia??? Siii, a tutti i bimbi piacciono e per essere onesta....anche ai grandi!!!! Io li divoro a suon di "siam tre piccoli porcellin, siamo tre fratellin...."

Buon pomeriggio a tutti!
Paola
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E va bene...confesso!




















Si, voglio fare outing, è giusto così! Una cuoca attenta come me, che bada alla qualità delle materie prime, che disdegna i prodotti confezionati e si affida solo alle proprie mani. Ebbene, non avevo mai fatto la pasta brisè, anzi, ancora peggio usavo quella confezionata! Oppure, per le torte salate, di solito preparo la pasta matta che usiamo in Liguria per le torte o le focacce.
Ho voluto provare la brisè e mi si è aperto un mondo nuovo! E' buona, buonissima, tutto un altro gusto di quella confezionata di cui non è neanche lontana parente. Premetto che a me piace molto la pasta frolla dolce, mi piace il gusto del burro ma la brisè è stata una sorpresa. Anche mio marito che non ama le torte salate, l'ha gradita.
Crostata agli spinaci
300 g farina 00
150 g di burro morbido
sale e pepe, cannella
1 kg di spinaci
200 g ricotta
3 cucchiai di parmigiano
1 uovo
poco pangrattato
1 spicchio d'aglio
olio evo
In una ciotola impastare la farina con il burro e un pizzico di sale, formando delle briciole grossolane, aggiungere acqua fredda quanto basta ad avere un composto omogeneo. Dividere l'impasto in due parti una più grande dell'altra. Con la parte più grande rivestire una teglia da crostate, preferibile in metallo sottile così cuoce meglio il fondo, punzecchiare con una forchetta base e bordi e porre in frigorifero per almeno 30'. L'altra parte dell'impasto avvolgerla nella pellicola e mettere in frigorifero.
Mondare gli spinaci, lavarli bene e porli ad appassire in una padella appena sgrondati d'acqua. Quando saranno pronti, farli raffreddare, tagliuzzarli con un coltello e passarli in padella con olio e aglio. Salare e fare raffreddare. In una ciotola sbattere l'uovo con i formaggi, sale e pepe, se piace, un pizzico di cannella. Unire gli spinaci ed amalgamare bene. Prendere la teglia dal frigo, spargere sul fondo un poco pane grattugiato (serve per assorbire l'umido dell'impasto) quindi versare il composto di spinaci. Stendere con il mattarello il secondo impasto messo in frigo, ricoprire la crostata saldando bene il bordi. Fare qualche decorazione a piacere e bucherellare la superficie della torta con i rebbi della forchetta, serve a fare evaporare l'umidità che si formerà all'interno della torta. In fornare a 180° per circa 45'. Provate e ditemi se non è una bontà!

Nadia
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giovedì 10 febbraio 2011

Pate' di carne alle noci e pistacchi!

Appena ho visto l'invito di Ramona al suo nuovo contest Frutta in pentola, ho deciso che stavolta non me lo sarei fatta sfuggire! Poi sono andata da lei, ho visto i premi e.... no, no, no....non posso proprio lasciarmelo sfuggire!!!! E guarda caso avevo pronta pronta da pubblicare questa ricettina che fa proprio al caso mio!


Questo pate' lo faccio e rifaccio da anni, ogni volta un gran successo! La ricetta l'aveva salvata dal forum di Cucina Italiana, firmata Sandra Manghi!
Facilissimo e veloce da preparare.



In BLU come sempre le mie modifiche rispetto all'originale!

Pate' di carne alle noci - di Sandra Manghi (con varianti di piccoLINA)
200 gr di polpa di maiale
200 gr di petto di tacchino o vitello
45 + 120 gr di burro (io i 120 li ho trasformati in 60 di burro e 60 di ricotta)
1 cipolla
100 gr di noci sgusciate (io 60 di noci e 40 di pistacchi)
50 gr di sherry o brandy
100 gr di vino bianco
1 dado
pepe
gelatina liquida.

Soffriggere la cipolla a velo in 45 g di burro, aggiungere la carne a pezzetti, bagnare con il vino e il liquore, aggiungere il dado e il pepe.
Lasciar cuocere ma non fare asciugare del tutto i liquidi.
Tritare le noci (io noci e pistacchi) e, separatamente, la carne. Unirli in una scodella e aggiungere i 120gr di burro ammorbidito (io burro e ricotta) e mezzo bicchiere di gelatina liquida (io non ho aggiunto la gelatina all'impasto!)
Mescolare bene, far raffreddare e, volendo, coprire con gelatina da far rassodare .

Questa volta ho raddoppiato le dosi e ho fatto sia un blocco in teglia rettangolare


sia dei medaglioni biporzione (perche' se fosse monoporzione ti mangi uno di questi e il pasto e' finito!)


In entrambi i casi ho messo la gelatina sia sul fondo dello stampo che sopra in modo che facesse da tappo per conservare il pate'. Lo so, devo affinare la tecnica e riuscire a fare tutto il guscio di gelatina....ci sto lavorando! Conservati in frigo durano 5-6 giorni. Di piu' non garantisco, ma in ogni caso finisce tutto prima perche' e' veramente ottimo!
Quindi con questa ricetta partecipo al contest di Ramona e.... incrocio le dita di mani e piedi!!!!! :-)


Buona giornata a tutti!
Paola
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martedì 8 febbraio 2011

Cartoline da Budapest!

Eccomi di ritorno da un meraviglioso fine settimana a Budapest...una città che per me è stata una bellissima scoperta!!!!
Ci sareebbero tantissime cose da raccontare, ma vi lascio con alcuni scatti che vi faranno vedere qualche scorcio di città e qualche attimo di questo week end!

Un caffè con un'atmosfera incantevole! (e un cappuccino e brioche entusiasmanti)



Un mercato coperto carinissimo



Il parlamento


Il bel Danubio blu


Il bastione dei pescatori


La funicolare


un tributo alle vittime dell'olocausto


altri particolari



La Famosissima Dobos... per me una grande delusione


Il gulash invece è stato un'esperienza paradisiaca!


Due immagini notturne:



E per finire...scene da mercato all'aperto!






lo spiedino di frutta ricoperto di cioccolato merita un applauso! Quella fontana di cioccolato era commovente! :-)




A domani con una ricettina!!!
Baci baci baci
Paola
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